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Salumificio Patrone, dal 1992 la tradizione della Maremma

La storia del Salumificio Patrone inizia nel 1992, un sogno che ha preso vita grazie a Lorenzo e Maria, marito e moglie arrivati a Venturina dall’Irpinia dieci anni prima, con ancora negli occhi le tragiche immagini del terremoto che aveva segnato per sempre la loro terra di origine. 

L’attività, di fatto, iniziò quando rilevarono un’attività ambulante di salumeria, e da subito cominciarono a pensare a produrre autonomamente salumi. «Mi diedero del matto – ha raccontato Lorenzo Patrone in una intervista rilasciata al quotidiano livornese Il Tirrenoeravamo in Val di Cornia, vicino al mare e mi dicevano: cosa c’entrano i salumi? E’ stata una sfida che siamo riusciti a vincere”. La produzione, in linea con la tradizione maremmana, è stata realizzata con l’aiuto di due norcini detentori delle ricette locali.

Oggi è considerata una delle maggiori aziende toscane del settore e accanto al babbo Lorenzo e alla mamma Maria, lavorano anche i figli, Nica e Luca La produzione è molto vasta e si fonda su una filosofia molto precisa: ricerca di materie prime eccellenti, il salgemma di Volterra per la salatura, lavorazione manuale, trasformazione della carni in maniera artigianale, rispetto dei prodotti, dei loro tempi di stagionatura e della cura alla quale ogni singolo pezzo ha diritto, molti dei quali senza conservanti, antiossidanti e tutti privi di glutine e lattosio.

I prodotti che vi si possono trovare sono i seguenti: porchetta, fegatelli, ciccioli e due salumi di origine medievale, il Buristo e il Mallegato. Il primo è l’unione del sangue di maiale con le cotenne cotte e tritate, lardelli e spezie, il mallegato è sempre a base di sangue del maiale, ma contiene nell’impasto anche lardelli e uva passa. Non mancano i salami classici, quello storto, quello al finocchio, il salsiccione e le salamelle. C’è poi la linea dei pepati con la guancia, il rigatino, il rigatino con arista e il prosciutto crudo nostrale. Quindi la Lombé, una lombata affinata nel vino rosato “Afrodite” dell’azienda Bulichella di Suvereto, il salame impastato con vino “Rubino”, sempre della stessa azienda, e l’ottima salsiccia stagionata al vino “Tuscanio Bianco”, morbida e profumata. 

Adiacente al salumificio c’è un punto vendita dove, oltre ai salumi e prosciutti, si possono acquistare vini della Val di Cornia e carni suine fresche. Il Salumificio Patrone, presente tra gli stand di Food & Wine in progress, si è aggiudicato diversi riconoscimenti: Agrifood-Golosario 2017, la menzione per la categoria salumi al “Tuscany food awards”, l’award del “Merano Wine Festival” grazie ai prodotti affinati al vino. Fa parte di Slow Food Costa degli Etruschi ed è stato tra gli espositori di Vinitaly.

SALUMIFICIO PATRONE – VIA DELLA TECNICA 4

57021 Venturina Terme, Toscana, Italy – Telefono: 0565 850322

info@salumificiopatrone.it – www.salumificiopatrone.it